Se stai cercando Pistoia cosa vedere in una giornata, la buona notizia è che quasi tutto si trova a pochi passi. Il centro storico è compatto, si gira bene a piedi e concentra in poche strade una cattedrale romanica, un battistero gotico a strisce bianche e verdi, un ospedale medievale con un fregio rinascimentale in terracotta invetriata e perfino un percorso sotterraneo lungo l'antico letto di un torrente. È una città che si lascia scoprire con calma, a breve distanza da Firenze.
Piazza del Duomo, il cuore della città
Il punto di partenza naturale è Piazza del Duomo, una piazza medievale di grande armonia. Qui, in un solo colpo d'occhio, si vedono i luoghi del potere religioso e di quello civile: la Cattedrale di San Zeno con il suo campanile, il Battistero di San Giovanni in Corte, il Palazzo dei Vescovi, il Palazzo Comunale e, di fronte a quest'ultimo, il Palazzo Pretorio.
Il Palazzo Comunale, chiamato anche Palazzo degli Anziani o di Giano, fu iniziato nel 1294 ed è ancora oggi la sede del governo cittadino. Il Palazzo dei Vescovi è attestato già nel 1091: nato come dimora fortificata, nel XII secolo assunse l'aspetto di una residenza signorile. Il Palazzo Pretorio, sede del tribunale, risale al XIV secolo, ma il volto che vediamo oggi è frutto di un restauro ottocentesco. Per un quadro completo degli edifici della piazza è utile la scheda di Piazza del Duomo su Visit Tuscany.
Poco lontano, all'angolo di via Tomba di Catilina, c'è la Torre di Catilina, in pietra, risalente al IX secolo. Il nome viene da una leggenda secondo cui vi sarebbe sepolto il congiurato romano.
La Cattedrale di San Zeno e l'altare d'argento
La cattedrale ha origini anteriori all'anno Mille ed è intitolata a San Zeno dall'epoca longobarda. Fu rinnovata completamente all'inizio del XII secolo in forme romaniche e, a metà Novecento, un restauro le ha restituito l'aspetto antico. Il portico della facciata fu aggiunto nel Trecento e completato nel 1505: sopra il portale centrale si ammirano l'archivolto invetriato e la lunetta in terracotta con la Madonna col Bambino di Andrea Della Robbia.
L'interno ha tre navate divise da colonne, il presbiterio rialzato e la cripta. Tra le opere più importanti c'è un grande Crocifisso dipinto su tavola del 1274, di Coppo di Marcovaldo e del figlio Salerno.
Ma il vero tesoro è l'altare argenteo di San Jacopo, nella cappella del Crocifisso. È un'opera di oreficeria straordinaria, costruita in quasi due secoli, dal 1287 al 1456, da numerosi maestri. Il cantiere comincia con una tavola d'argento con i Dodici Apostoli; nel 1349 Giglio Pisano aggiunge la grande statua di San Jacopo in trono, poi arrivano i fianchi, le formelle con le storie del santo e il coronamento. Tra gli artisti che vi lavorarono c'era anche il giovane Filippo Brunelleschi, a cui si attribuiscono alcuni busti di profeti e santi. La storia completa, fase per fase, è raccontata nella scheda dedicata all'altare argenteo di San Jacopo.
Il legame tra Pistoia e San Jacopo risale al 1145, quando il vescovo Atto portò in città una reliquia del santo. Ogni anno, il 16 luglio, la statua viene vestita con un mantello di lana rosso nella cerimonia della Vestizione.
Il Campanile e il Battistero di San Giovanni in Corte
Accanto alla cattedrale si alza il campanile, alto 67 metri, con la parte superiore decorata da marmi bianchi e verdi. È uno dei simboli della città.
Di fronte alla facciata del Duomo c'è il Battistero di San Giovanni in Corte, a pianta ottagonale. Fu iniziato all'inizio del Trecento sulle rovine della chiesa di Santa Maria in Corte e unisce la bicromia bianco-verde di tradizione romanica a elementi gotici come archi ogivali e pinnacoli. Vale la pena fermarsi qualche minuto anche solo per guardarlo dall'esterno, con la luce del pomeriggio che fa risaltare le fasce di marmo.
Consiglio: per visitare chiese e musei controlla sempre orari e aperture sui canali ufficiali prima di partire, perché possono cambiare con le stagioni, le celebrazioni religiose e i lavori di restauro.
L'Ospedale del Ceppo e il fregio robbiano
A pochi minuti dalla piazza, in Piazza Papa Giovanni XXIII, c'è uno dei luoghi più sorprendenti di Pistoia. L'Ospedale del Ceppo fu fondato, secondo la tradizione, nel 1277: la leggenda racconta che il luogo fu indicato dalla fioritura miracolosa di un ceppo secco. Il complesso ha funzionato come ospedale fino al 2013.
Il loggiato esterno è decorato da un fregio cinquecentesco in terracotta invetriata con le Sette Opere di Misericordia. Le prime sei scene sono del fiorentino Santi Buglioni, mentre l'ultima fu realizzata più tardi dal pittore pistoiese Filippo Paladini. Tra gli archi, tondi e mezzi tondi dei Della Robbia raffigurano scene della vita di Maria e stemmi. Conviene guardarla con calma, una scena alla volta.
Dal 2017 l'ex complesso ospita il Museo dello Spedale del Ceppo, che fa parte della rete dei musei civici di Pistoia. Il percorso racconta la storia della medicina e della sanità cittadina, con una collezione di ferri chirurgici, e si chiude nel giardino con il Teatrino Anatomico del 1785-87, usato un tempo per le lezioni di anatomia.
Pistoia Sotterranea
Sotto l'Ospedale del Ceppo si snoda Pistoia Sotterranea, un percorso archeologico di circa 650 metri che si visita solo con guida e dura circa un'ora. Si cammina lungo l'antico letto del torrente Brana, che qui scorreva fino al XIV secolo lungo le mura, prima di essere deviato e ridotto alla Gora di Scornio.
Lungo il tragitto si incontrano un ponte romano, lavatoi medievali, una porta urbana con il suo ponte di accesso e due mulini, il più antico dei quali risale al XII secolo. Le informazioni pratiche sono nella scheda del percorso di Pistoia Sotterranea, dove si consiglia la prenotazione online.
Pistoia cosa vedere: le chiese romaniche
Pistoia è anche una città di chiese romaniche, molte con le facciate a fasce bianche e verdi. Eccone alcune da inserire nell'itinerario:
- Sant'Andrea: custodisce il pulpito in marmo bianco di Giovanni Pisano (1298-1301), a pianta esagonale, con le Storie della vita di Cristo scolpite in altorilievo. L'architrave del portale con il viaggio dei Re Magi è di Gruamonte e Adeodato.
- San Giovanni Fuorcivitas: il nome ricorda che sorgeva fuori dalla prima cerchia di mura. All'interno ci sono il pulpito di Fra Guglielmo da Pisa (1270) e la Visitazione di Luca della Robbia.
- San Bartolomeo: fondata nell'VIII secolo e rinnovata a metà del XII, con la parte inferiore della facciata romanica.
- San Pier Maggiore: probabilmente di epoca longobarda, oggi sconsacrata.
Pistoia cosa vedere in un giorno: l'itinerario
Ecco una proposta per organizzare la visita senza correre, con le tappe principali del centro storico.
| Momento | Tappa | Da non perdere |
|---|---|---|
| Mattina | Piazza del Duomo | Cattedrale di San Zeno, altare argenteo, Battistero |
| Tarda mattina | Sant'Andrea e San Giovanni Fuorcivitas | I pulpiti di Giovanni Pisano e Fra Guglielmo |
| Pranzo | Centro storico | Una pausa tra le vie intorno alla piazza |
| Pomeriggio | Ospedale del Ceppo | Fregio robbiano e Museo dello Spedale |
| Tardo pomeriggio | Pistoia Sotterranea | Visita guidata di circa un'ora |
Se hai più tempo, il Museo Civico d'arte antica nel Palazzo Comunale conserva circa 300 opere dal XII al XIX secolo, mentre Palazzo Fabroni è dedicato all'arte moderna e contemporanea.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Pistoia?
Una giornata è sufficiente per vedere Piazza del Duomo, le chiese principali, l'Ospedale del Ceppo e Pistoia Sotterranea. Con due giorni si possono aggiungere i musei civici con calma.
Quanto è alto il campanile del Duomo di Pistoia?
Il campanile della cattedrale di San Zeno misura 67 metri ed è decorato nella parte superiore da marmi bianchi e verdi.
Chi ha realizzato l'altare d'argento di San Jacopo?
Non un solo artista: l'altare fu costruito dal 1287 al 1456 da numerosi orafi e scultori, tra cui Giglio Pisano, Leonardo di ser Giovanni e il giovane Filippo Brunelleschi.
Pistoia Sotterranea si può visitare da soli?
No, il percorso di circa 650 metri si visita solo con guida. È consigliato prenotare in anticipo.




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