Il Parco di Pinocchio a Collodi, nel comune di Pescia, non è un parco divertimenti come gli altri. È un percorso d'arte all'aperto nato negli anni Cinquanta, dove sculture, architetture e giardino raccontano le avventure del burattino più famoso del mondo. Si trova proprio nel borgo da cui Carlo Lorenzini prese il nome con cui firmò il suo libro, e a pochi passi c'è lo Storico Giardino Garzoni, monumento nazionale.
Collodi e Carlo Lorenzini
Carlo Lorenzini nacque a Firenze nel 1826 e morì nella stessa città nel 1890. Lo pseudonimo Collodi viene dal piccolo borgo vicino a Pescia dove era nata sua madre e dove lui trascorse parte dell'infanzia; il padre lavorava come giardiniere nei giardini di Villa Garzoni. Le Avventure di Pinocchio uscirono a puntate sul Giornale per i bambini tra il 1881 e il 1883 e nel 1883 divennero un libro, con le illustrazioni di Enrico Mazzanti, come ricorda la voce dedicata a Carlo Lorenzini nell'enciclopedia Treccani.
Il borgo di Collodi è documentato dalla fine del XII secolo. Le sue case scendono a cascata lungo una collina ripida, con la Rocca in basso e, in cima, la Pieve di San Bartolomeo. In mezzo, Villa Garzoni sembra quasi reggere l'intero paese.
La storia del Parco di Pinocchio
L'idea del parco nacque all'inizio degli anni Cinquanta, in vista del settantesimo anniversario della fiaba. Nel 1953 il Comune di Pescia bandì un concorso nazionale per un monumento a Pinocchio: parteciparono 84 scultori e la vittoria fu assegnata ex aequo a Emilio Greco, con l'opera Pinocchio e la Fata, e a Venturino Venturi, con la Piazzetta dei Mosaici. Il progetto del giardino fu affidato agli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi.
Il primo nucleo fu inaugurato nel 1956. Negli anni successivi il parco crebbe: nel 1963 arrivò l'Osteria del Gambero Rosso di Giovanni Michelucci, nel 1972 il Paese dei Balocchi progettato da Pietro Porcinai e Marco Zanuso, con le sculture di Pietro Consagra, e nel 1986 il Laboratorio delle Parole e delle Figure, dedicato all'illustrazione per l'infanzia. La cronologia completa è riportata nella scheda della Regione Toscana sul Parco di Pinocchio.
Nel 2026 il parco compie settant'anni, nello stesso anno in cui si celebra il bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
La Fondazione Nazionale Carlo Collodi
Il parco è gestito dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, ente culturale senza scopo di lucro nato dal Comitato per un Monumento a Pinocchio e riconosciuto nel 1962. La sua missione è promuovere in Italia e nel mondo la cultura dei bambini e per i bambini. Oltre al parco, la Fondazione gestisce lo Storico Giardino Garzoni, cura le edizioni dedicate a Collodi e la Biblioteca Collodiana, con sede a Villa Arcangeli. Informazioni e aggiornamenti si trovano sul sito della Fondazione Collodi.
Parco di Pinocchio: le opere d'arte del percorso
Il parco è pensato come un percorso a sorpresa, da fare a piedi, in cui adulti e bambini ripercorrono insieme le avventure del burattino. Lungo il cammino si incontrano 21 sculture in bronzo e acciaio che rappresentano personaggi e ambienti del racconto.
- Pinocchio e la Fata di Emilio Greco: la scultura che accoglie i visitatori all'ingresso.
- La Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi: muri decorati a mosaico con le scene della storia.
- Il Gatto e la Volpe: i due imbroglioni scolpiti da Pietro Consagra.
- Il Carabiniere: con le gambe ad arco, ricorda la fuga di Pinocchio tra le sue gambe.
- La Fatina: collocata nel punto più alto del parco.
- Il Grande Pescecane di Marco Zanuso: chiude il percorso.
Il verde ha un ruolo da protagonista. Pietro Porcinai disegnò radure circondate da siepi sempreverdi, dove sculture e piccole architetture compaiono all'improvviso tra piante decidue e sempreverdi.
L'Osteria del Gambero Rosso di Michelucci
All'ingresso del parco c'è l'Osteria del Gambero Rosso, progettata da Giovanni Michelucci, protagonista dell'architettura italiana del Novecento. Il grande tetto asimmetrico a due falde poggia su pilastri ramificati in cemento armato dipinti di rosso, che ricordano le chele di un gambero. Quei pilastri sono il primo esempio di un motivo che sarebbe diventato tipico della sua architettura.
Consiglio: orari, aperture stagionali e biglietti cambiano nel corso dell'anno. Prima di partire verifica sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale del Parco di Pinocchio.
Villa e Giardino Garzoni
A pochi passi dal parco si trova il Giardino Garzoni, nato attorno alla villa della famiglia Garzoni. La villa, detta anche villa delle cento finestre, fu la residenza della nobile famiglia Garzoni e assunse una forma più monumentale dal Seicento. L'architetto lucchese Ottaviano Diodati diede al complesso un aspetto più teatrale e gli si attribuiscono anche la Palazzina d'estate e i giochi d'acqua.
Il giardino barocco sale verso l'alto fino alla statua della Fama, da cui sgorga un getto d'acqua. Lungo il percorso si incontrano scalinate monumentali, statue mitologiche e allegoriche, vasche, fontane e un labirinto che la tradizione considera di buon auspicio per le coppie. Tra gli angoli più belli ci sono la Scala d'Acqua, il Teatro di Verzura, il Viale dei Poveri e il Padiglione dei Bagnetti. La villa non è aperta al pubblico, mentre il giardino si visita: la scheda di Villa e Giardino Garzoni su Visit Tuscany ne descrive i luoghi principali.
Cosa vedere a Collodi oltre al parco
| Luogo | Cosa offre | Per chi |
|---|---|---|
| Parco di Pinocchio | Percorso d'arte con 21 sculture e architetture del Novecento | Famiglie e appassionati d'arte |
| Giardino Garzoni | Giardino barocco con scalinate, statue, labirinto e giochi d'acqua | Amanti dei giardini storici |
| Casa delle Farfalle | Serra in pietra e vetro con farfalle da tutto il mondo | Bambini e curiosi |
| Borgo di Collodi | Vicoli medievali, la Rocca e la Pieve di San Bartolomeo | Chi ama camminare e i panorami |
A fine agosto il borgo festeggia il patrono San Bartolomeo con rievocazioni storiche, figuranti in costume, degustazioni e mercatini. Nei dintorni meritano una sosta Pescia, conosciuta per i vivai, e il borgo medievale di Uzzano.
Domande frequenti
Dove si trova il Parco di Pinocchio?
Si trova a Collodi, frazione del comune di Pescia, in provincia di Pistoia, nella Valdinievole.
Quando è stato inaugurato il Parco di Pinocchio?
Il primo nucleo del parco fu inaugurato nel 1956, dopo il concorso nazionale del 1953. Il parco è stato poi ampliato fino agli anni Ottanta.
Perché Carlo Lorenzini si chiamava Collodi?
Lorenzini prese lo pseudonimo dal borgo di Collodi, dove era nata sua madre e dove lui passò parte dell'infanzia.
Si può visitare Villa Garzoni?
La villa non è aperta al pubblico, ma si può visitare lo Storico Giardino Garzoni, gestito dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi.




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