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David di Michelangelo: storia e dove vederlo

La storia del David di Michelangelo, dal blocco di marmo del Duomo alla Galleria dell'Accademia, i dettagli da osservare e dove vedere le copie a Firenze.

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· 6 min di lettura

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Il David di Michelangelo in marmo a Firenze

Il David di Michelangelo è probabilmente la statua più famosa del mondo, e vederla dal vivo cambia la percezione che se ne ha dalle fotografie: è alta più di cinque metri con la base, e la sua presenza riempie la Tribuna che la custodisce. In questa guida ripercorriamo la storia dell'opera, dal blocco di marmo rimasto per decenni nei magazzini del Duomo fino al trasferimento al coperto nell'Ottocento, e spieghiamo dove si trova l'originale e dove vedere le copie in città.

La storia del David di Michelangelo

Tutto comincia con un blocco di marmo grande e di qualità non eccellente, conservato nei magazzini dell'Opera di Santa Maria del Fiore. Prima di Michelangelo ci avevano già messo mano Agostino di Duccio, nel 1464, e Antonio Rossellino, nel 1475, senza portare a termine il lavoro. Il 16 agosto 1501 l'Opera affidò il blocco a un Michelangelo ventiseienne, chiedendogli una statua dell'eroe biblico che sconfisse Golia e fissando in due anni il tempo per completarla. La statua era pensata per uno dei contrafforti esterni della Cattedrale, nella zona absidale, e doveva quindi essere vista dal basso. Il racconto di quell'incarico è ricostruito sul magazine dell'Opera di Santa Maria del Fiore, che conserva il documento originale nel proprio archivio.

Michelangelo lavorò tra il 1501 e i primi mesi del 1504 nel cortile della bottega dell'Opera, e quando la statua fu praticamente terminata si decise di discutere da capo la sua collocazione definitiva.

Da Piazza del Duomo a Palazzo Vecchio

Il 25 gennaio 1504 si riunì una commissione di artisti di primo piano, tra cui Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Filippino Lippi e Perugino, per decidere dove collocare il gigante di marmo. A maggioranza prevalse l'idea di metterlo all'ingresso di Palazzo Vecchio, mentre Botticelli aveva proposto un luogo vicino alla Cattedrale.

Il trasporto fu un'impresa. La statua uscì dalla bottega il 14 maggio 1504, attraverso una breccia allargata nel muro, e viaggiò su una struttura di legno che scorreva su tronchi, mossa da quaranta uomini. Per percorrere poche centinaia di metri servirono quattro giorni, durante i quali il David subì anche un attacco notturno da parte di sostenitori dei Medici. Arrivò in Piazza della Signoria il 18 maggio e fu presentato alla città l'8 settembre 1504. Da quel momento divenne il simbolo della forza e dell'indipendenza dei fiorentini.

Dove si trova oggi il David di Michelangelo

L'originale si trova alla Galleria dell'Accademia di Firenze, in via Ricasoli 58/60. Per più di tre secoli e mezzo la statua restò all'aperto davanti a Palazzo Vecchio. Nell'agosto del 1873 si decise di collocarla al coperto e fu trasferita all'Accademia, dove però rimase per nove anni chiusa in una cassa di legno, in attesa che venisse costruita la Tribuna progettata dall'architetto Emilio De Fabris. È ancora lì che la si ammira oggi, al termine della Galleria dei Prigioni.

La scheda ufficiale del David sul sito della Galleria dell'Accademia riporta i dati essenziali dell'opera, riassunti qui sotto.

DatoValore
AutoreMichelangelo Buonarroti
Datazione1501-1504
MaterialeMarmo
Altezza con la base517 cm
Peso5.560 kg
CommittenteOpera di Santa Maria del Fiore
Inaugurazione in Piazza della Signoria8 settembre 1504
Trasferimento all'AccademiaAgosto 1873

I dettagli dell'opera da osservare

Davanti alla statua vale la pena prendersi qualche minuto e girarle intorno. Si nota la fionda, una striscia che scende lungo la schiena e di cui la mano sinistra stringe l'estremità superiore, e dietro la gamba destra il tronco scolpito, chiamato broncone. Conviene anche ricordare che il David era nato per un contrafforte della Cattedrale, a grande altezza, e che Michelangelo lo aveva quindi pensato per uno sguardo dal basso.

Un dettaglio che pochi conoscono riguarda il colore: in origine una ghirlanda sul capo, il broncone e la fionda erano dorati. Giorgio Vasari scrisse che quest'opera aveva tolto il grido a tutte le statue moderne e antiche. Nel 2003 e nel 2004 il marmo è stato pulito con grande cura, e oggi viene spolverato regolarmente anche per tenerne sotto controllo lo stato di conservazione.

Consiglio: percorri la Galleria dei Prigioni con calma prima di arrivare al David. Le figure dei Prigioni, rimaste in parte immerse nel marmo, preparano lo sguardo e rendono ancora più forte l'effetto della statua finita che ti aspetta in fondo.

Le copie del David in Piazza della Signoria e al Piazzale Michelangelo

Molti visitatori scattano la prima foto al David senza sapere che si tratta di una copia. Firenze ne espone due all'aperto:

  • Piazza della Signoria: sull'arengario di Palazzo Vecchio, dove per secoli era stato l'originale, c'è una copia in marmo di Luigi Arrighetti, collocata nel 1910.
  • Piazzale Michelangelo: al centro della grande terrazza panoramica progettata da Giuseppe Poggi, con lavori conclusi nel 1875, si trova una copia in bronzo realizzata da Clemente Papi, al centro del monumento dedicato a Michelangelo insieme alle copie delle quattro Allegorie delle Cappelle Medicee.

La storia di queste repliche e delle altre statue di David presenti in città è raccontata in un approfondimento sulle sculture di David a Firenze tra storia e simbolo. Prima di Michelangelo, infatti, il tema era già stato affrontato da Donatello, con un David in marmo del 1408-1409 e uno in bronzo del 1440 circa, e da Verrocchio, con un bronzo realizzato tra il 1472 e il 1475.

Visitare la Galleria dell'Accademia

La Galleria dell'Accademia nasce nel 1784, quando il Granduca Pietro Leopoldo riorganizzò l'antica Accademia delle Arti del Disegno. Il percorso al piano terra parte dalla Sala del Colosso, prosegue nella Galleria dei Prigioni e arriva alla Tribuna del David. Lungo il corridoio si incontrano altre sculture non finite di Michelangelo, tra cui il San Matteo e i quattro Prigioni. Questi ultimi erano destinati al grande mausoleo di papa Giulio II: dopo il ridimensionamento del progetto restarono nello studio di Michelangelo, furono poi sistemati da Cosimo I nella Grotta del Buontalenti al Giardino di Boboli e arrivarono all'Accademia nel 1909.

Il museo prosegue con la Gipsoteca dell'Ottocento, i fondi oro e la pittura fiorentina dal Duecento al Quattrocento e il Dipartimento degli strumenti musicali, con circa cinquanta strumenti appartenuti ai Medici e ai Lorena. Qualche indicazione pratica, da verificare sempre sulla pagina ufficiale delle informazioni per la visita alla Galleria dell'Accademia:

  • il museo è chiuso ogni lunedì, il 1° gennaio e il 25 dicembre;
  • la prenotazione è fortemente consigliata, perché senza si rischiano lunghe attese;
  • non c'è guardaroba: sono ammessi solo borse e zaini piccoli, entro 40 x 30 x 18 cm;
  • la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito e non si può prenotare.

Domande frequenti

Dove si trova il David originale di Michelangelo?

L'originale si trova alla Galleria dell'Accademia di Firenze, nella Tribuna costruita apposta per accoglierlo. Le statue in Piazza della Signoria e al Piazzale Michelangelo sono copie.

Quanto è alto il David di Michelangelo?

Secondo la scheda della Galleria dell'Accademia, la statua con la sua base scolpita misura 517 centimetri e pesa 5.560 chili.

Quando è stato scolpito il David?

Michelangelo ricevette l'incarico il 16 agosto 1501 e completò la statua nei primi mesi del 1504. Fu presentata alla città l'8 settembre 1504.

Perché il David è stato spostato all'Accademia?

Dopo più di tre secoli e mezzo all'aperto in Piazza della Signoria, nel 1873 si decise di collocare la statua al coperto, nella Galleria dell'Accademia.

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