Certaldo è il borgo della Valdelsa legato per sempre al nome di Giovanni Boccaccio, che qui nacque nel 1313 e qui tornò a vivere in diversi periodi della sua vita. Il paese si allunga su una collina nel territorio dell'Empolese Valdelsa e Montalbano e custodisce in alto il suo nucleo più antico, chiuso dalle mura e chiamato semplicemente Castello, affacciato sulla campagna. È un borgo premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club, piccolo abbastanza da girarlo a piedi in mezza giornata, ma con abbastanza storia, arte e cucina da meritare una giornata intera.
Certaldo, il borgo del Boccaccio in Valdelsa
Il nome stesso racconta il paesaggio: potrebbe derivare dal latino cerrus altus o dal germanico cerrus aldo, con riferimento al colle coperto di cerri, una specie di quercia. L'area era abitata già in epoca etrusca, mentre lo sviluppo del borgo comincia nell'alto Medioevo. Nel XII secolo la zona era sotto la signoria dei conti Alberti.
Oggi Certaldo vive su due livelli: il paese più recente e, sulla sommità, il Castello medievale, a cui si entra da tre porte storiche: Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Come ricorda la scheda di Visit Tuscany dedicata a Certaldo, per salire si può prendere la funicolare che parte da piazza Boccaccio oppure percorrere a piedi le antiche Costa Alberti e Costa Vecchia, o ancora la più recente via del Castello.
Cosa vedere a Certaldo Alto
Il Castello si percorre a piedi in poco tempo e ogni angolo conserva tracce del passato. Passeggiando vale la pena alzare lo sguardo: sulla facciata di Palazzo Stiozzi Ridolfi si riconoscono ancora gli archi ciechi delle antiche Logge del Mercato, oggi murate.
Accanto al Palazzo Pretorio sorge la chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, dei primi anni del XIII secolo, considerata la più antica del Castello. Poco più in là si trova il complesso degli Agostiniani, con la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, eretta nel XII secolo e affidata agli Agostiniani prima del 1422. Il chiostro romanico su due livelli, con pianta trapezoidale irregolare e colonne in mattoni con capitelli in pietra, è uno degli angoli più quieti del paese.
Nella chiesa si trovano il cenotafio di Giovanni Boccaccio e le spoglie della beata Giulia della Rena, la patrona di Certaldo, che visse reclusa per trent'anni e morì nel 1367; fu beatificata da papa Pio VII nel 1819 e dal chiostro si accede ancora alla sua cella. Negli ambienti del convento ha sede dal 2001 il Museo di Arte Sacra, con dipinti di Ugolino di Nerio, Puccio di Simone e Cenni di Francesco, due Madonne del Duecento, un calice datato 1496 e un turibolo del XIII secolo.
| Luogo | Cosa trovi | Da sapere |
|---|---|---|
| Palazzo Pretorio | Prigioni, sala delle udienze, cappella, affreschi e sinopie del Quattrocento e del Cinquecento | Ospita la mostra CertaldoArte26 fino all'8 febbraio 2027 |
| Casa del Boccaccio | Stanza del Poeta, biblioteca sul Boccaccio, scarpe del Quattrocento | Sede del Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio |
| Santi Jacopo e Filippo | Cenotafio di Boccaccio, chiostro romanico, cella della beata Giulia | Chiesa del XII secolo nel complesso degli Agostiniani |
| Museo di Arte Sacra | Dipinti dal XII al XVI secolo, oreficerie | Aperto nel 2001 nell'ex convento agostiniano |
| Santi Tommaso e Prospero | La chiesa più antica del Castello | Primi anni del XIII secolo |
Palazzo Pretorio, il cuore del Castello
Il monumento simbolo di Certaldo è il Palazzo Pretorio, detto anche Palazzo del Vicario, costruito nel XII secolo sulle rovine delle case dei conti Alberti. La facciata in mattoni è decorata dagli stemmi degli antichi vicari fiorentini; due di questi, come segnala la scheda di Destination Florence sul Palazzo Pretorio, escono dalla bottega dei Della Robbia.
All'interno si visitano le prigioni, la sala delle udienze, l'archivio, la cappella e gli appartamenti privati dei vicari, con affreschi e sinopie del Quattrocento e del Cinquecento. Tra le opere più preziose c'è il Tabernacolo dei Giustiziati affrescato da Benozzo Gozzoli. Una sezione è dedicata ai reperti etruschi e romani del territorio. Fino all'8 febbraio 2027 le sale ospitano anche la mostra CertaldoArte26, inaugurata il 21 febbraio 2026.
Il palazzo fa parte del sistema dei musei comunali, insieme alla Casa del Boccaccio e al Museo di Arte Sacra, con biglietti cumulativi per più sedi. Orari e tariffe cambiano tra estate e inverno: conviene sempre controllarli sui canali ufficiali del Comune prima della visita.
La Casa del Boccaccio e il Decameron
In via delle Mura si trova la casa dove, secondo i documenti, visse Giovanni Boccaccio, l'autore del Decameron scritto tra il 1349 e il 1351. L'edificio fu danneggiato durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito in stile, per cui della struttura medievale restano poche tracce. Oggi è un museo e ospita il Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio.
La sala più suggestiva è la Stanza del Poeta, con l'affresco di Pietro Benvenuti commissionato nel 1826 dalla marchesa Carlotta Lenzoni dei Medici, che ritrae lo scrittore al suo tavolo di lavoro. C'è poi una biblioteca dedicata al Boccaccio, con alcune edizioni illustrate del Decameron, e una curiosità che sorprende molti visitatori: durante un restauro, come racconta la pagina di Visit Tuscany sulla Casa del Boccaccio, sono state ritrovate numerose paia di scarpe maschili e femminili del Quattrocento, una testimonianza rara della moda del tempo.
Consiglio: salite al Castello con la funicolare e scendete a piedi lungo la Costa Vecchia o la Costa Alberti. In discesa si apprezzano con calma le mura e il panorama sulla campagna della Valdelsa.
La cipolla di Certaldo e la cucina del borgo
A Certaldo la cipolla è molto più di un ortaggio: compare nello stemma comunale, sopra lo scudo bianco e rosso, con il motto «Per natura sono forte e dolce ancora», e probabilmente risale proprio ai conti Alberti. Boccaccio la cita nel Decameron, nella sesta giornata, quella della novella di frate Cipolla, e gli abitanti sono soprannominati scherzosamente «cipolloni».
Le varietà sono due. La Statina, tonda e di colore viola chiaro, è succosa e dolce: si raccoglie tra maggio e agosto e si mangia fresca d'estate. La Vernina è rosso intenso, un po' schiacciata ai poli e dal sapore pungente: si raccoglie tra agosto e settembre e si trova dalla fine dell'estate per tutto l'inverno, quindi è proprio la cipolla di questi mesi. La cipolla di Certaldo è un Presidio Slow Food che riunisce piccoli produttori dell'intero territorio comunale, che vendono soprattutto in modo diretto.
In cucina la ricetta più tipica è la crema di cipolle: le cipolle appassite nell'olio caldo vengono passate al setaccio, allungate con il brodo e cotte con qualche patata, poi servite con olio extravergine e pane toscano appena abbrustolito. Da provare anche il lesso rifatto, cioè la carne lessa avanzata ripassata in padella con tanta cipolla e pomodoro, e la marmellata di cipolle da abbinare ai formaggi.
Eventi a Certaldo durante l'anno
Il calendario del borgo ruota attorno a tre appuntamenti. A luglio Mercantia trasforma il Castello in un grande palcoscenico per il festival delle arti di strada. A settembre la rievocazione storica si ispira alle novelle del Decameron. A ottobre torna Boccaccesca, nata nel 1999: tre giorni di enogastronomia, spettacoli e artigianato tra le vie medievali, con i presidi Slow Food come la cipolla di Certaldo e la consegna del Premio Boccaccesca nel cortile del Palazzo Pretorio.
Chi arriva in autunno o in inverno trova invece un borgo tranquillo, la mostra in corso al Palazzo Pretorio e la Vernina nei negozi della zona: un buon momento per visitare Certaldo senza folla.
Domande frequenti
Come si sale a Certaldo Alto?
Con la funicolare che parte da piazza Boccaccio oppure a piedi lungo la Costa Alberti e la Costa Vecchia. Si può salire anche dalla via del Castello.
Dove si trova la tomba di Boccaccio?
Nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, nel Castello, si trova il cenotafio di Giovanni Boccaccio. Nella stessa chiesa riposa la beata Giulia della Rena, patrona di Certaldo.
Quando si mangia la cipolla di Certaldo?
La Statina, dolce e viola chiaro, è la cipolla dell'estate. La Vernina, rossa e più pungente, si trova dalla fine di agosto per tutto l'inverno.
Quanto tempo serve per visitare Certaldo?
Il Castello si gira a piedi in mezza giornata. Con la visita al Palazzo Pretorio, alla Casa del Boccaccio e al Museo di Arte Sacra e un pranzo con la cucina locale, conviene dedicargli una giornata intera.




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