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Cortona: cosa vedere nel borgo etrusco della Valdichiana

Il borgo etrusco della Valdichiana: piazze medievali, il MAEC con il lampadario etrusco, il Beato Angelico al Museo Diocesano, le Celle, Chianina e Syrah.

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Cortona sulla collina con la strada che sale verso il borgo

Arroccata su un colle che domina la Valdichiana aretina, Cortona è uno dei borghi più ricchi di storia della Toscana: qui convivono mura etrusche, piazze medievali, chiese rinascimentali e un museo che custodisce alcuni dei reperti più famosi del mondo etrusco. In questa guida trovi cosa vedere a Cortona, come organizzare la visita in una giornata e cosa assaggiare prima di ripartire.

Cortona, una storia che parte dagli Etruschi

Cortona fu un centro etrusco importante, e lo si capisce ancora oggi camminando lungo le sue mura, lunghe circa due chilometri e risalenti al V secolo a.C. Anche il nome viene da lontano: deriva dall'etrusco Curtun, che compare su un'iscrizione votiva in bronzo del III secolo a.C. In epoca romana la città si dotò di numerose cisterne, ancora presenti nel centro storico, mentre l'impianto che vediamo oggi, con le sue vie strette e lastricate, è tipicamente medievale. Una buona sintesi della storia e dei monumenti è nella scheda di Cortona su Visit Tuscany.

Il territorio intorno al borgo conserva le tombe principesche chiamate «meloni» per la loro forma tondeggiante, come i tumuli del Sodo I e II, oltre alla Tanella di Pitagora e alla Tanella Angori sul colle sopra la città. Tra le porte delle mura spicca la Porta Bifora.

Cosa vedere a Cortona: le piazze e i monumenti del centro

Il cuore della città è Piazza della Repubblica, sorta sull'area dell'antico foro romano. Qui si affacciano il Palazzo del Capitano del Popolo e il Palazzo Comunale, edificio romanico del XII secolo con aggiunte successive e una torre dell'orologio. A pochi passi si apre Piazza Signorelli, dove ha sede il museo principale della città.

Il Duomo, la concattedrale di Santa Maria Assunta, ha una storia che risale a circa l'anno Mille, quando nacque come pieve sui resti di un antico tempio pagano. All'interno si trovano l'Adorazione dei pastori di Pietro da Cortona e la Discesa dello Spirito Santo di Tommaso Bernabei.

Salendo per le vie del centro si incontrano la chiesa di San Francesco, iniziata nel 1247 per volontà di frate Elia, che custodisce i resti dello stesso frate Elia e del pittore Luca Signorelli, e la basilica di Santa Margherita, di origine trecentesca e trasformata tra Settecento e Ottocento con due navate e decorazioni barocche. In via Roma merita una sosta San Filippo Neri, costruita nel 1720, con la Madonna col Bambino di Giovanni Battista Piazzetta. Per una panoramica delle tappe principali puoi consultare anche le dieci cose da fare a Cortona proposte da Visit Tuscany.

Il MAEC e il Museo Diocesano

Il MAEC, Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, è stato istituito nel 2005 e riunisce le collezioni settecentesche dell'Accademia Etrusca con i ritrovamenti archeologici più recenti, come si legge nella pagina della Regione Toscana dedicata al museo. Ha sede in Palazzo Casali, costruito nel XIII secolo e rimaneggiato nella prima metà del Seicento, con oltre duemila metri quadrati di spazi espositivi.

I pezzi da non perdere sono il lampadario etrusco in bronzo del IV secolo a.C., la fibula d'oro a forma di pantera e la Tabula Cortonensis, una tavola di bronzo considerata il terzo testo etrusco più lungo, che riguarda una transazione legata a un vigneto. Il museo ospita anche una sezione egizia, con una barca funeraria datata intorno al 2000 a.C., una biblioteca storica settecentesca e le opere di Gino Severini.

Il Museo Diocesano, in piazza del Duomo, occupa l'antica Compagnia del Gesù del Cinquecento, formata da due chiese sovrapposte. L'oratorio inferiore è decorato da affreschi del 1555 di Cristofano Gherardi, detto il Doceno, su disegno di Giorgio Vasari. Qui si ammirano l'Annunciazione del Beato Angelico, il Compianto sul Cristo morto e la Comunione degli Apostoli di Luca Signorelli, nato a Cortona, il Crocifisso di Pietro Lorenzetti e un trittico del Sassetta.

Consiglio: gli orari del MAEC, del Museo Diocesano e del Parco archeologico cambiano tra estate e inverno e in bassa stagione alcuni siti aprono solo in certi giorni. Prima di partire controlla sempre i siti ufficiali dei musei.

Panorami, fortezza ed eremo delle Celle

Da Piazza Garibaldi lo sguardo abbraccia la Valdichiana, il confine con l'Umbria e, in lontananza, il Lago Trasimeno, che dista circa 20 chilometri. Più in alto, a circa un chilometro da Piazza della Repubblica, c'è la Fortezza del Girifalco, che d'estate ospita parte delle mostre del festival di fotografia Cortona On The Move.

Appena fuori dalle mura si trova il santuario di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, iniziato nel 1480 su progetto di Francesco di Giorgio Martini e già nel 1525 con l'aspetto attuale; sull'altare maggiore è ancora conservata l'immagine della Madonna ritenuta miracolosa. A circa cinque chilometri dal centro, a 550 metri di quota, c'è l'eremo francescano delle Celle, dove vivono i frati Cappuccini dal 1537 e dove si visita la cella di San Francesco scavata nella roccia.

Chi ha letto il libro di Frances Mayes può raggiungere Villa Bramasole salendo per viale Passerini dai Giardini del Parterre, per circa un chilometro. Le scene del film, invece, furono girate a Villa Laura.

Itinerario di un giorno a Cortona

Ecco un percorso che permette di vedere l'essenziale in una giornata, senza correre.

MomentoTappaCosa non perdere
MattinaPiazza della Repubblica e Piazza SignorelliPalazzo Comunale e Palazzo Casali
Tarda mattinaMAECLampadario etrusco e Tabula Cortonensis
PranzoCentro storicoCarne di Chianina e un calice di Cortona DOC
Primo pomeriggioDuomo e Museo DiocesanoAnnunciazione del Beato Angelico
PomeriggioSan Francesco, Santa Margherita, GirifalcoVista sulla Valdichiana dall'alto
TramontoPiazza GaribaldiIl Lago Trasimeno all'orizzonte

Se hai più tempo, dedica una mezza giornata al Parco archeologico con i tumuli del Sodo, oppure una passeggiata fino alle Celle. In auto, da Cortona si raggiungono Arezzo e Siena in circa 40 minuti.

Mangiare e bere: Chianina e vini della DOC

La Valdichiana è la terra della razza bovina Chianina, la cui carne è usata per la bistecca alla fiorentina. Sul fronte del vino, la denominazione Cortona DOC è stata riconosciuta nel 1999 e, secondo il disciplinare di produzione della DOC Cortona, comprende tra le altre le tipologie Syrah, Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Grechetto e Vin Santo, anche nella versione Occhio di Pernice.

Per chi ama il vino c'è la Strada del Vino di Cortona, accanto alla Strada del Vino Terre di Arezzo. A marzo la città celebra due delle sue eccellenze, la carne e il vino, con il Chianina & Syrah Festival.

Quando andare e gli eventi dell'anno

Cortona è bella in ogni stagione. In estate il festival Cortona On The Move porta mostre di fotografia contemporanea nel centro storico e nella Fortezza del Girifalco, mentre tra agosto e settembre si tiene Cortonantiquaria, una delle mostre di antiquariato più longeve d'Italia. In dicembre il borgo si veste a festa con Natale a Cortona, tra decorazioni e attrazioni per adulti e bambini. L'inverno è anche il momento ideale per visitare con calma i musei, lontano dalla folla dei mesi estivi.

Domande frequenti

Cosa vedere a Cortona in un giorno?

Piazza della Repubblica, Piazza Signorelli con il MAEC, il Duomo con il Museo Diocesano, la chiesa di San Francesco e il panorama da Piazza Garibaldi. Con un po' di tempo in più si sale alla Fortezza del Girifalco.

In quale provincia si trova Cortona?

Cortona si trova in provincia di Arezzo, nella Valdichiana aretina, vicino al confine con l'Umbria e al Lago Trasimeno.

Cosa c'è di speciale al MAEC?

Il lampadario etrusco in bronzo del IV secolo a.C., la fibula d'oro a forma di pantera, la Tabula Cortonensis, la sezione egizia e le opere di Gino Severini.

Qual è il vino tipico di Cortona?

Il Cortona DOC, riconosciuto nel 1999. Tra le sue tipologie c'è il Syrah, protagonista ogni marzo del Chianina & Syrah Festival insieme alla carne di Chianina.

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