È tornata a Carrara, restaurata, la Maestà di Moneta, l'antica immagine devozionale in marmo del XVII secolo con la scena dell'Annunciazione che per secoli è rimasta lungo il sentiero tra Moneta e Luni. L'opera è stata presentata il 6 novembre e nei prossimi mesi sarà esposta al mudaC, il Museo delle Arti di Carrara, in attesa della sua collocazione definitiva al Museo del Marmo, dove sono in corso i lavori di riallestimento.
Un'icona votiva nata dal lavoro del marmo
La Maestà è composta da due parti: un blocco con l'iscrizione di dedica e una lastra scolpita con l'Annunciazione. Era custodita lungo lo storico sentiero che sale verso l'antico castello di Moneta, un segno di devozione che intreccia la lavorazione del marmo, la tradizione cristiana e la memoria del territorio. Sul sentiero, al posto dell'originale, è stata collocata una copia fedele.
Il restauro e chi lo ha reso possibile
Il restauro è stato affidato a Francesca Lazzarotti, esperta di materiali lapidei, che ha pulito, consolidato e ricomposto l'opera. Oggi due perni permettono di riunire correttamente la lastra figurata con il blocco che reca l'iscrizione.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Comune di Carrara, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia e le sezioni del Club alpino italiano di Carrara e di Sarzana. Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, la sindaca Serena Arrighi e il direttore del Museo del Marmo Stefano Genovesi, che ha ringraziato istituzioni e associazioni per un'operazione definita complessa.
Per chi visita Carrara, la Maestà restaurata è un motivo in più per entrare al mudaC nei prossimi mesi, prima del trasferimento al Museo del Marmo. Orari e modalità di accesso vanno verificati sui canali ufficiali del Comune.
Fonti: ANSA Toscana; La Nazione; La Voce Apuana




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