Fino al 10 gennaio il Museo Nazionale di San Matteo a Pisa ospita «Pisa 1946, dalle macerie al futuro», una mostra che ricorda gli ottant'anni della storica Mostra della Scultura Pisana del Trecento, allestita nel 1946 tra le rovine della città appena uscita dalla guerra. L'esposizione, aperta dal 6 novembre, è organizzata dai Musei Nazionali di Pisa con il sostegno della Fondazione Pisa e il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa.
La mostra che fece rinascere Pisa
Nel dopoguerra un gruppo di studiosi, scrittori e artisti recuperò le opere d'arte trasferite nei rifugi durante il conflitto per proteggerle dai bombardamenti e le riunì nell'ex convento di San Matteo, che allora era un carcere. La mostra del 1946 ebbe un'eco internazionale e segnò la «scoperta» della scultura pisana del Trecento come una delle vette della storia dell'arte. Da quell'esperienza nacque il museo attuale, inaugurato ufficialmente nel 1949.
La curatrice Caterina Bay ha sottolineato come quella mostra «fu davvero un modello che fece scuola in Europa». Il direttore dei Musei Nazionali di Pisa, Massimo Dadà, ha collegato l'impresa del 1946 al principio dell'articolo 9 della Costituzione, che tutela il patrimonio storico e artistico.
Cosa si vede al San Matteo
Il percorso mette insieme fotografie d'epoca, materiali d'archivio e testimonianze sugli aspetti meno noti dell'organizzazione. Per la prima volta sono esposti i calchi realizzati nel 1946 di alcune sculture che allora non poterono essere trasferite. Tra gli episodi ricordati c'è quello di Vicopisano, dove gli abitanti si opposero al trasferimento del gruppo ligneo della Deposizione e fu necessario l'intervento dei carabinieri.
Completa la mostra un'installazione video dell'associazione Acquario della Memoria, a metà tra documentario e videoarte, con filmati d'archivio, timelapse e ricostruzioni. Sono previsti anche incontri e conferenze.
Orari e biglietto
La mostra è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, la domenica e i festivi dalle 9 alle 13.30. La visita è compresa nel biglietto d'ingresso del museo, che costa 5 euro. Prima di partire conviene verificare orari e aperture sui canali ufficiali del museo.
Fonti: ANSA Toscana; La Nazione; QuiNewsPisa




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