Il bravio delle botti è la festa più attesa dell'estate a Montepulciano: l'ultima domenica di agosto le otto contrade del borgo si sfidano spingendo in salita, per le vie del centro storico, pesanti botti di legno fino al sagrato del Duomo in Piazza Grande. In palio c'è un drappo dipinto, il Panno, con l'immagine del patrono San Giovanni Decollato. Una gara che dura pochi minuti, preparata per un anno intero, dentro una giornata fatta di cerimonie, bandiere, corteo storico e tifo di contrada.
Che cos'è il Bravio delle Botti
Il nome viene dal latino medievale bravium, il drappo dipinto che spettava al vincitore. Il Bravìo, come si scrive a Montepulciano con l'accento sulla i, si corre ogni anno in onore di San Giovanni Decollato, che il calendario ricorda il 29 agosto: per questo la data cade sempre nell'ultima domenica del mese. Secondo il sito ufficiale del Bravìo, nel 2011 il Ministero del Turismo lo ha riconosciuto come evento di rilevanza culturale.
La gara mette di fronte le otto contrade del centro storico. Ogni contrada affida la propria botte a una coppia di atleti, gli spingitori, che devono farla rotolare lungo un percorso tutto in salita di oltre un chilometro e mezzo. Non è una corsa di velocità pura: servono forza, fiato, sincronia tra i due compagni e la capacità di governare la botte nelle curve e nei tratti più ripidi del borgo.
La storia: dai cavalli alle botti
La competizione ha radici medievali. Già lo statuto comunale del Trecento dedicava un capitolo alla corsa e stabiliva che il drappo messo in palio valesse almeno trenta fiorini d'oro, come ricorda la scheda di Visit Tuscany sul Bravìo. All'origine, però, si correva a cavallo, come in molti palii toscani.
Nel Seicento la corsa fu soppressa per motivi di ordine pubblico e la tradizione rimase sospesa per secoli. La svolta arrivò nel 1974, quando il parroco don Marcello Del Balio propose di sostituire i cavalli con le botti, un richiamo diretto alla vocazione vinicola di Montepulciano. Da allora il Bravio delle Botti si corre ogni estate ed è diventato il cuore dell'identità delle contrade.
Le otto contrade del Bravio delle Botti
Le contrade sono Cagnano, Collazzi, Coste (Le Coste), Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia. Sono raggruppate in tre terzieri: Santa Maria con Cagnano, Collazzi e San Donato; San Francesco con Coste, Talosa e Voltaia; Sant'Agostino con Gracciano e Poggiolo.
Ogni contrada ha colori, stemma e una propria storia di vittorie. Talosa, per esempio, ha i colori giallo e rosso, occupa la parte racchiusa nella prima e più antica cerchia di mura, da Piazza Grande fino al rione del Poggiolo, e secondo la pagina ufficiale della contrada di Talosa ha vinto cinque volte: nel 1979, nel 2007, nel 2008, nel 2009 e nel 2022. Nelle settimane del Bravìo le contrade animano le loro zone con serate, prove e momenti conviviali.
Come si svolge la giornata
La domenica del Bravio comincia al mattino in Piazza Grande. Qui si sorteggia l'ordine di partenza, si marchiano a fuoco le botti, si spiegano le bandiere e il Comune consegna il Panno al Magistrato delle Contrade. Seguono l'offerta dei ceri votivi a San Giovanni nella Cattedrale e, nel pomeriggio, il corteo storico, con oltre trecento figuranti in costume.
Verso sera, quando suonano le campane del Campanone nella torre del Palazzo Comunale, le botti partono dalla Colonna del Marzocco. Le otto postazioni di partenza sono disposte su due file e la posizione di ciascuna contrada dipende dal sorteggio del mattino. Le botti pesano circa 80 chili ciascuna e vengono fatte rotolare, mai sollevate, fino al traguardo sul sagrato del Duomo.
| Momento | Dove | Cosa succede |
|---|---|---|
| Settimana precedente | Centro storico e contrade | Proclama del Gonfaloniere, Corteo dei Ceri e serate di contrada |
| Domenica mattina (ore 10) | Piazza Grande | Sorteggio delle partenze, marchiatura delle botti, consegna del Panno |
| Domenica mattina | Cattedrale | Offerta dei ceri votivi a San Giovanni |
| Domenica pomeriggio (ore 15) | Vie del centro | Corteo storico con oltre 300 figuranti |
| Domenica sera (ore 19) | Dalla Colonna del Marzocco a Piazza Grande | Partenza della gara al suono del Campanone |
Gli orari indicati sono quelli del programma tipo pubblicato dagli organizzatori: possono cambiare da un'edizione all'altra, quindi conviene controllarli sul sito ufficiale prima di partire.
Quando si corre: le date
L'edizione 2026 si è corsa domenica 30 agosto. Seguendo la regola dell'ultima domenica di agosto, il prossimo Bravio delle Botti dovrebbe cadere domenica 29 agosto 2027, preceduto come sempre da una settimana di eventi. La data ufficiale e il programma completo vengono annunciati dagli organizzatori in estate: verificali prima di prenotare.
Consiglio: la gara dura pochi minuti e lungo il percorso le vie sono strette. Scegli un punto in salita con largo anticipo, porta acqua e cappello per il caldo di fine agosto e resta poi in Piazza Grande per la festa della contrada vincitrice.
Montepulciano e il Vino Nobile
Non è un caso che a Montepulciano si corra con le botti: il borgo è la patria del Vino Nobile di Montepulciano, che nel 1980 è stato il primo vino italiano a ottenere la DOCG. Il disciplinare del Consorzio del Vino Nobile prevede almeno il 70% di Sangiovese e un invecchiamento minimo di due anni, che sale a tre per la Riserva.
Accanto al Nobile ci sono il Rosso di Montepulciano DOC, più giovane, e il Vin Santo di Montepulciano DOC. Se vieni per il Bravìo, approfitta dei giorni di festa per visitare qualche cantina del centro e per assaggiare i vini del territorio con calma, magari la sera prima della gara, quando le contrade sono già in fermento.
Domande frequenti
Quando si corre il Bravio delle Botti?
L'ultima domenica di agosto, in onore di San Giovanni Decollato. Nel 2026 si è corso il 30 agosto; nel 2027, salvo variazioni, la data dovrebbe essere domenica 29 agosto.
Quanto pesano le botti?
Circa 80 chili ciascuna. Ogni botte è spinta da due atleti, gli spingitori, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro e mezzo.
Quante sono le contrade di Montepulciano?
Sono otto: Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, riunite in tre terzieri.
Da quando si corre con le botti?
Dal 1974, su proposta del parroco don Marcello Del Balio. In passato la corsa era a cavallo ed era stata soppressa nel Seicento.
Dove arrivano le botti?
Partono dalla Colonna del Marzocco e arrivano sul sagrato del Duomo, in Piazza Grande, dove viene assegnato il Panno.




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